Bitcoin: chi ha in mano le grandi quantità?

Il 7% della madre di tutte le criptovalute, il bitcoin, pari a più o meno 10 miliardi di dollari, si trova nei portafogli di otto importanti exchange. Ad affermarlo è The Token Analyst, un popolare commentatore di cripto-finanza su Twitter.

Trend in crescita

La quantità di bitcoin (Btc) contenuta nei portafogli di scambio è decisamente in aumento, rispetto al passato. Token Analyst, analizzando i movimenti registrati sulla blockchain, stima che quasi 1,2 milioni di criptovalute, tra bitcoin, ethereum e altre, siano attualmente detenute nei portafogli di otto importanti scambi, definiti i grandi Hodler, termine che nel gergo delle criptovalute indica chi accumula bitcoin per toglierli dal mercato.

Dal grafico condiviso da Token Analyst su Twitter, si evince che il Gruppo Huobi attualmente detiene il maggior numero di bitcoin nei suoi portafogli. Il che ci dice molto anche sulla geografia del bitcoin: Huobi è  infatti uno scambio di criptovalute con sede a Singapore. Fondato in Cina, ha uffici in Corea, Giappone e Stati Uniti e nell’agosto 2018 si è quotato alla Borsa di Hong Kong. Binance e BitMex si contendono il secondo posto della classifica dei detentori di bitcoin. Seguono Bitfinex, Bittrex, Bitstamp, Kraken e il sito Poloniex.

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Manovre di mercato

In realtà la tendenza è più diffusa: al mondo ci sono molti altri scambi di criptovalute che detengono grandi quantità di bitcoin. Pertanto, l’ammontare di tutti i portafogli degli exchange è sicuramente superiore al 6,7%. Quanto? Difficile dirlo. Ma una cosa è certa: a 10 anni dall’invenzione del bitcoin, gli scambi di criptovaluta sono sempre più importanti e la corsa all’oro digitale potrebbe renderli decisivi nel futuro e nello sviluppo della criptovaluta. Senza contare che accumulando bitcoin gli exchange possono incidere sulle quotazioni e condizionare il mercato assieme ai miliardari del bitcoin, sebbene le liti tra i big siano all’ordine del giorno quindi, per ora, non c’è rischio che facciano “cartello”.



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