Bitcoin di stato e Btp di guerra per andare oltre la crisi

Bitcoin: la soluzione ideale per i pagamenti

Paolo Savona ha cercato di delineare quale potrebbe essere lo scenario futuro nel quale si potrebbe muovere l’economia italiana. Uno scenario nel quale la finanza e le politiche fiscali non debbano essere necessariamente relegate in una posizione ancillare rispetto alla politica monetaria così come viene definita dalle banche centraili.

L’ideale sarebbe di consentire all’insieme delle politiche monetarie e fiscali di cum-petere – spiega Savona -, concorrere allo stesso fine, ossia integrare o correggere le forze del mercato reale assicurando prezzi stabili per garantire, in condizioni di libertà, la crescita del reddito, dell’occupazione e del benessere sociale. 

La tecnologia legata ai Bitcoin sarebbe molto importante in questa fase di emergenza economica, secondo Savona, infatti, se si disponesse la nascita di una criptomoneta pubblica, il sistema dei pagamenti si muoverebbe in modo indipendente dalla gestione del risparmio, che affluirebbe interamente sul mercato libero, cessando la simbiosi tra moneta e prodotti finanziari, affidandone la gestione in modo indipendente ai metodi messi a punto dai registri contabili decentrati e dalla Scienza dei dati. 

INVESTIMENTI NELLE CRYPTOVALUTE E NEL MINING PROFESSIONALE? SCOPRI INNOVATION MINING

Savona spiega che la maggior parte dei Governi sembrerebbe non voler procedere verso la creazione di una propria criptomoneta, né intendono farlo congiuntamente; alcuni tra essi, tuttavia, come la Cina e la Russia, forti di loro autonomi protocolli, intendono però realizzarla nell’intento sia di avvantaggiarsene a scopi di riequilibrio geopolitico economico, sia di proteggersi dagli effetti sgraditi, quali la perdita di controllo delle informazioni nazionali, e da quelli graditi, come l’impossessamento di quelle dei paesi concorrenti. Perciò, le relazioni internazionali, invece di convergere verso una soluzione comune, tendono a complicarsi ulteriormente.

Questo regime già opera per l’esistenza di alcuni cryptoasset, individuati nei Bitcoin o Coin o Stable coin o Token, che ha fatto perdere il senso di ciò che si dovrebbe fare: unificare e modernizzare il sistema dei pagamenti, riconducendolo nell’alveo legale di garantire la stabilità del potere d’acquisto e di essere l’unico mezzo legale liberatorio dei debiti. Nonostante ciò, si mostrano ancora esitazioni nello stabilire che non possano convivere criptomonete private e pubbliche perché causerebbero confusione, se non proprio disastri. Problemi non minori di mancata regolazione si delineano per le criptoattività finanziarie che, dopo l’esperienza non proprio brillante delle ICO (Initial Coin Offering), paiono indirizzarsi verso la loro tokenizzazione, un ibrido monetario-finanziario a cui manca una regolamentazione pubblica.

FONTE: https://www.trend-online.com



Add a comment

EnglishItalian