Investimenti sul Mining: si continua ad investire tanto!

Investimenti sul Mining: si continua ad investire tanto! – Gli ultimi due anni sono stati un percorso ad ostacoli per i Bitcoin, e ora un grande cambiamento all’orizzonte promette nuove incertezze.

Ma gli investitori sembrano ancora entusiasti dei potenziali ritorni del ‘mining’ di Bitcoin, che spinge investimenti milionari nelle reti sempre più grandi di processori ad alta potenza che elaborano in modo sicuro le transazioni e guadagnano Bitcoin in cambio.

L’ultima miniera di Bitcoin è nata grazie al supporto di uno dei più grandi nomi dell’investimento tecnologico: Peter Thiel, il cofondatore di PayPal e il primo investitore di Facebook. Una startup che Thiel ha aiutato a finanziare, Layer1, ha annunciato oggi l’apertura del suo primo impianto di mining di Bitcoin, che copre oltre 30 ettari ed è costato decine di milioni di dollari.

Il Bitcoin si sta ancora riprendendo dallo scoppio dell’enorme bolla speculativa alla fine del 2017, quando il prezzo della criptovaluta decentralizzata è crollato poco prima di arrivare a 20.000 dollari. Il prezzo è sceso a 3,500 e lentamente è risalito a circa 10.000 dollari. Gli investimenti in criptovalute sono rimasti ampiamente sottotono durante il freddo ‘inverno cripto’ seguito allo scoppio della bolla. Ma il mining di Bitcoin, apparentemente, è ancora qualcosa su cui scommettere.

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Aziende come Hut 8, Bitmain e Bitfarms hanno costruito o ampliato strutture di mining Bitcoin nel 2019. E la ‘hashrate’ della rete Bitcoin, la potenza di calcolo totale di tutti i minatori partecipanti in tutto il mondo, è più che raddoppiata nell’ultimo anno.

I minatori di Bitcoin sono essenzialmente i contabili della rete Bitcoin, compilano transazioni e le aggiungono a ‘blocchi’ di record pubblicati ogni 10 minuti. I minatori guadagnano il diritto di pubblicare un blocco di transazioni essendo i primi a risolvere un’equazione matematica molto diffficile, e casuale, conosciuta come ‘hash’ o ‘hashing puzzle’.

Quando vincono questa ‘gara’ informatica, i minatori vengono premiati con una quantità fissa di Bitcoin, attualmente 12,5 Bitcoin o circa 125.000 dollari. È ancora teoricamente possibile estrarre Bitcoin con un singolo computer dalla propria stanza da letto, ma la maggior parte del mining in questi giorni è su scala industriale.

La nuova struttura di Layer1 si trova in una posizione improbabile, a circa 100 miglia a ovest di Midland, Texas. L’elettricità è uno dei maggiori costi nel mining di Bitcoin e, secondo il CEO di Layer1 Alexander Liegl,”l’elettricità più economica al mondo, su larga scala, in questo momento si trova nel Texas occidentale”.

L’elettricità è economica e abbondante nella regione grazie a un mix di deregolamentazione del mercato, un eccesso di gas naturale prodotto attraverso il fracking e la simultanea infusione di grandi investimenti nelle energie rinnovabili e sussidi da parte del governo statale. Liegl afferma che la potenza della struttura Layer1 è “fortemente caratterizzata” dalle fonti eoliche, con “qualche componente di gas naturale”.

Ma anche il Texas occidentale ha un grosso svantaggio: il caldo. Il termomentro arriva regolarmente ai 40 gradi in quasi metà dell’anno dalle parti di Midland, ma ottenere il massimo dalle attrezzature per il mining significa tenerle fresche. Ciò ha motivato alcune operazioni di mining in climi freddi come quello dell’Islanda. Il concorrente di Layer1, Bitmain, ha costruito il suo nuovo impianto di estrazione in una parte del Texas decisamente più fresca, ad est, vicino ad Austin.

fonte:https://www.fortuneita.com





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