Potrebbe una seconda ondata di coronavirus innescare un rally di Bitcoin?

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Il COVID-19 è diventato un momento determinante nel corso della nostra società, ma l’impatto della pandemia può essere osservato attraverso i suoi effetti sull’economia e sulla società in generale. Dal punto di vista di un investitore in Bitcoin (BTC), ci sono diversi elementi da considerare.

I pattern emergenti del coronavirus determinano le modalità in cui l’infezione si diffonde e stabilisce una particolare rotta nel futuro. L’impatto del nuovo coronavirus sulla società consumistica è stato enorme. L’effetto è stato osservato principalmente nella chiusura di luoghi di lavoro, risultando nel passaggio a lavoro da casa, nel licenziamento o in aspettativa.

I tassi di disoccupazione hanno segnato record nei paesi occidentali, soprattutto negli Stati Uniti. La strada verso la ripresa economica è ancora sconosciuta. La situazione attuale sembra indicare che le imprese hanno bisogno di nuove tipologie di raccolta fondi per riprendersi completamente o ristrutturarsi.

Il ritardo tra casi d’infezione e morti è pari a circa due o tre settimane: questo significa che, nel caso in cui l’epidemia riemerga, secondo i dati ottenuti dalla prima ondata, avverrà in modo prevedibile, in gruppi di rischio e a livello regionale.

L’esposizione ad asset basati su blockchain è concentrata tra giovani professionisti con un’età media di 30. Se osserviamo i nuovi arrivati nelle classi di asset blockchain tra i segmenti di consumo, possiamo concludere che il maggior numero di nuovi utenti proviene geograficamente da paesi in cui la moneta locale sta subendo un’elevata inflazione, concentrati grosso modo in Africa e America Latina.

A livello socioeconomico, sono professionisti di ceto medio. Anche se la maggior parte è composta da massimalisti Bitcoin, si è registrato un crescente interesse nei confronti dei mercati delle altcoin.

Di recente, una grande ondata di acquisto spinta da video condivisi sull’app social media TikTok ha causato un picco di prezzo significativo nella criptovaluta Dogecoin (DOGE). Gli acquirenti sono stati prevalentemente adolescenti e giovani adulti che sono attualmente possessori di criptovalute. Anche se Dogecoin è conosciuto come un asset il cui valore si basa interamente sulla sua viralità, il recente fenomeno suggerisce che ci sono molti nuovi arrivati nel mercato più ampio delle criptovalute.

Occorre sottolineare che questo aumento di Dogecoin è avvenuto in poche ore, in confronto alle altre otto volte in cui la moneta ha guadagnato un valore significativo, tutte della durata di diverse settimane. Questo segnala un movimento d’impulso.

In genere, gli investitori retail nei gruppi di rischio non investono in Bitcoin o altri asset basati su blockchain. La ricchezza posseduta da settantenni e sopra è composta solitamente da beni immobiliari, obbligazioni e indici. Gli stessi investitori, che sono i più vulnerabili alla contrazione e alla morte per nuovo coronavirus, sono i più affermati nella nostra società. Inoltre, le statistiche mostrano che le morti sono fortemente concentrate tra lavoratori, minoranze etniche e individui che non possono accedere a servizi sanitari di qualità. I residenti delle case di riposo sono risultati particolarmente vulnerabili.

Queste circostanze sono significative, in quanto le statistiche indicano che la maggior parte delle vittime del nuovo coronavirus probabilmente non possiede un patrimonio importante in asset tradizionali o basati su blockchain. Di conseguenza, l’impatto del coronavirus sui mercati delle criptovalute e degli asset basati su blockchain potrebbe essere piuttosto trascurabile, mentre, per quanto riguarda i mercati tradizionali, l’epidemia ha buone probabilità di liberare asset tipicamente posseduti dalle vittime. Tra i membri anziani della classe lavoratrice, la maggior parte della ricchezza è concentrata in beni immobiliari residenziali e fondi pensionistici.

Questo mostra che l’impatto del coronavirus potrebbe rendere ancora meno costosi gli immobili già a basso prezzo, in particolare nelle campagne, nonostante il fatto che la gente stia cercando di trasferirsi proprio in queste zone.

L’effetto su Bitcoin a tale proposito sarebbe praticamente nullo.

La sua influenza sul denaro istituzionale è stata duplice. Da una parte, le istituzioni hanno ricevuto un supporto senza precedenti da parte del governo con la cancellazione dei debiti attraverso l’acquisto di obbligazioni garantite da equity, e dall’altra, fondi come Grayscale Bitcoin Trust hanno registrato un aumento dei volumi.

Le istituzioni sono tradizionalmente considerate swing trader; scommettono su movimenti di mercato a lungo termine. L’interesse istituzionale in criptovalute e asset basati su blockchain come classe di asset è in costante crescita, con l’aumento del numero di strumenti d’investimento nel corso degli ultimi cinque anni. Tipicamente, le istituzioni investono in criptovalute e asset basati su blockchain concentrandosi in particolare su una manciata di token e utilizzando tecniche di trading sofisticate, come il trading con leva e le opzioni.

Sul fronte tecnico, le istituzioni hanno implementato la tecnologia blockchain per supportare i loro servizi esistenti.

Ciò significa che le istituzioni vedono la blockchain come uno strumento per risolvere determinate problematiche, e le criptovalute come un modo per differenziare i portafogli al di fuori dei mercati tradizionali. Senza dubbio, queste condizioni rendono l’influenza delle istituzioni sugli asset basati su blockchain un fattore stabilizzante invece che un market mover.

I fondamentali di Bitcoin hanno mostrato segni di transizione verso il successivo ciclo di crescita nei prossimi anni. L’halving ha limitato l’offerta e posizionato l’asset alla pari con importanti valute fiat in termini di inflazione, pari a circa il 2% all’anno.

Il rapporto Stock-to-Flow è un indicatore che mostra i trend generali storici in Bitcoin. Attualmente, l’indicatore suggerisce l’arrivo di un aumento di valore nel lungo termine. In seguito ai suoi halving, Bitcoin ha visto un aumento di valore a causa della maggiore pressione creata dalla riduzione dell’offerta.

L’allungamento dei cicli è un’ipotesi basata sulla funzionalità intrinseca dell’halving sulla fornitura di Bitcoin. Ad ogni ciclo, l’halving impiega più tempo per verificarsi, portando quindi a un ciclo più esteso di sviluppo nel valore dell’asset. I dati supportano questa ipotesi, in quanto ogni ciclo avvenuto fino ad ora ha impiegato più tempo per realizzare il suo potenziale.

Le startup nel settore crypto sono aumentate in modo esponenziale, sia per quanto riguarda il numero che per il capitale di avviamento totale raccolto nel tempo, attraverso cicli di mercato. La bolla delle ICO del 2017 si è dimostrata un movimento impulsivo, e non un evento occasionale. Secondo ICORating, c’è ancora un numero considerevole di progetti che raccolgono fondi attraverso Initial Coin Offering. Il problema evidenziato nella bolla di mercato del 2017 relativo alla mancanza di due diligence ha portato alla gestione delle ICO da parte di terze parti fidate.

Una maggiore regolamentazione governativa ha rafforzato i fondamentali della ICO media, spingendo l’interesse in particolare tra scaleup e startup con idee di prodotto che beneficiano da un asset basato su blockchain come titolo finanziario regolato o utilità per il consumatore. Di conseguenza, una nuova, più grande bolla delle ICO potrebbe iniziare a crescere nel ciclo di mercato in arrivo.

La domanda organica dei consumatori ha toccato il fondo durante la prima ondata di COVID-19 nei paesi occidentali, risultando in un calo significativo del prezzo di Bitcoin. Questa contrazione è stata causata dal panic-selling iniziale fino alla media mobile a 200 settimane, per poi infrangerla continuando verso il basso, seguito da una rapida ripresa a forma di V. I dati suggeriscono che, mentre le istituzioni hanno venduto, i trader retail hanno comprato il ribasso.

Secondo la moderna teoria di portafoglio, le riprese rapida a forma di V indicano fondamentali solidi sull’asset. È quindi lecito supporre che l’evento del coronavirus ha per lo meno confermato il trend rialzista complessivo.

Il bull market in arrivo sarà probabilmente spinto dalla domanda dei consumatori. Mentre gli investitori retail ristrutturano i propri portafogli personali all’esterno delle criptovalute, è probabile che torneranno nel tempo ad essere interessati in questa classe di asset. La motivazione alla base dell’ingresso nel mercato è dominata dalla copertura contro l’inflazione e dall’esposizione ad asset che possono essere utilizzati attraverso confini nazionali.

Alex Althausen, CEO di StormGain — una piattaforma di exchange per il trading di crypto — ha dichiarato:

“Oggi vediamo la correlazione tra il prezzo di Bitcoin e l’S&P 500 al 66%, ma dobbiamo considerare la presenza del bull market. Se, o quando, il prezzo di asset tradizionali come le azioni dovesse crollare a causa di una seconda ondata di COVID-19, gli investitori utilizzeranno più attivamente asset protettivi come oro e Bitcoin”.

Bitcoin è considerato un asset rifugio, soprattutto perché, per i consumatori, è più facile accedervi rispetto agli strumenti finanziari tradizionali. Non ci sono investimenti minimi, né normative sugli investitori accreditati, e la maggiore disponibilità di servizi di exchange rende la classe di asset attraente per il consumatore medio.

Lo smart money si investe all’inizio in progetti promettenti, mentre la dumb money solitamente scrocca un passaggio su un trend consolidato vicino al suo massimo. La distinzione, quindi, può essere fatta attraverso la quantità di lavoro necessaria per condurre ricerche di mercato, oltre all’esposizione ai creatori. Lo smart money rappresenta gli early adopter. Di recente, abbiamo visto un’esplosione nella finanza decentralizzata, nei token non fungibili e in altri token security e utility tradizionali. Importanti brand, come alcune squadre di calcio europee, sono entrati nel mercato attraverso token e piattaforme propri.

Il mercato generale delle criptovalute è pronto per un’esplosione cambriana di asset, paragonabile alla stessa creazione di internet. Mentre il COVID-19 agisce da catalizzatore nell’abbattimento delle vecchie istituzioni e dei sistemi finanziari tradizionali, spianerà la strada a criptovalute e token per prendere il loro posto.

Bitcoin ha gettato le basi per il futuro della finanza. Come affermato dal CEO di Binance, Changpeng Zhao:

“La pandemia ha cambiato il mondo come lo conosciamo; non sarà mai più lo stesso. E in questo nuovo mondo, crediamo che le crypto svolgeranno un ruolo sempre più importante.”

Le idee e le opinioni espresse in questo articolo appartengono unicamente all’autore e non riflettono necessariamente i punti di vista e le opinioni di Cointelegraph

Tuomas Santakallio è un appassionato di criptovalute, sviluppatore blockchain e imprenditore seriale in startup con un background in sviluppo internazionale e innovazione grassroot. Tuomas è inoltre co-organizzatore dello Smart Technology Summit su protocolli blockchain, tokenizzazione, intelligenza artificiale, città intelligenti, droni, energia intelligente, tecnologia giuridica e biomimetica.

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